Iniziare un percorso di conservazione e protezione del legno richiede innanzitutto la capacità di identificare correttamente chi lo sta danneggiando.
L’analisi dell’infestazione rappresenta infatti il passaggio fondamentale per individuare la famiglia di insetti responsabile, valutare la gravità del danno e definire il programma di intervento più adatto.
Gli insetti xilofagi non sono tutti uguali: ogni gruppo possiede caratteristiche biologiche, abitudini e preferenze diverse che determinano il tipo di trattamento necessario.
Le grandi famiglie dei tarli (coleotteri xilofagi)
I tarli del legno sono un insieme eterogeneo di insetti in grado di provocare danni anche molto seri a mobili, strutture portanti e manufatti lignei.
Le tre famiglie principali responsabili delle infestazioni domestiche sono:
- Anobidi (tarlo dei mobili): sono i più comuni e diffusi. Comprendono specie come Anobium punctatum e Xestobium rufovillosum, noto anche come “orologio della morte” per il caratteristico ticchettio prodotto dagli adulti.
Attaccano prevalentemente legni teneri e si trovano spesso in mobili, travi, pavimenti e infissi.
La loro presenza è riconoscibile da piccoli fori rotondi (1–2 mm) e da rosume molto fine simile a talco. - Cerambicidi (tarlo delle travi): il rappresentante più noto è Hylotrupes bajulus, conosciuto come capricorno delle case.
Colpisce soprattutto il legname strutturale, scavando gallerie profonde che possono ridurre la resistenza meccanica di travi e solai, con potenziali rischi per la stabilità dell’edificio. - Lictidi (tarlo delle polveri): come Lyctus brunneus, prediligono i legni duri (rovere, noce, mogano).
Le larve trasformano l’interno del legno in una polvere sottilissima, compromettendo sia l’estetica sia la funzionalità del manufatto.
Non solo tarli: altri insetti xilofagi
È importante non confondere i tarli con altri organismi che possono attaccare il legno, come le termiti o le formiche del legno.
Questi insetti presentano comportamenti, cicli vitali e modalità di infestazione differenti e richiedono approcci di controllo specifici.
Una diagnosi corretta evita interventi inefficaci e perdite di tempo.
I parassiti dei tarli e i possibili rischi
All’interno delle gallerie scavate dai tarli possono vivere anche alcuni parassiti dei tarli, ovvero insetti o acari che si nutrono delle loro larve.
Tra i più comuni troviamo:
- Scleroderma domesticum
- Pyemotes ventricosus (acaro del tarlo)
Questi organismi, pur non nutrendosi del legno, possono causare fastidiose irritazioni cutanee e dermatiti alle persone che vivono in ambienti infestati.
Verso la soluzione: trattamento a microonde W13
Una volta identificato con precisione l’insetto responsabile dell’infestazione, è possibile intervenire in modo mirato ed efficace.
W13 propone il trattamento a microonde per la disinfestazione del legno, una tecnologia avanzata che elimina tarli, larve, uova e parassiti attraverso un riscaldamento controllato del materiale.
Le microonde penetrano in profondità nel legno, innalzando rapidamente la temperatura interna fino a livelli letali per gli insetti, senza l’uso di sostanze chimiche.
Questo sistema risulta:
- Ecologico e privo di residui
- Rapido e mirato
- Adatto a mobili, travi, solai e strutture
Nei prossimi approfondimenti vedremo come riconoscere i segnali di un’infestazione attiva e quando è consigliabile affidarsi a un intervento professionale specializzato.


